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Un sole per ogni etàL'esposizione solare diretta dei bambini è sconsigliata fino ai due anni di età. In linea generale è necessaria particolare cautela nei primi giorni di vacanza: la pelle dev'essere abituata gradualmente soprattutto se di carnagione chiara. Sono preferibili le prime ore della mattina e quelle del tardo pomeriggio, quando i raggi UV sono filtrati più efficacemente dall'atmosfera. In questo modo si può ottenere un'abbronzatura graduale nel rispetto dell'equilibrio della pelle. |
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Occhio all'orologioNon esporre i bambini tra le ore 11 e le 15 (12-16 ora estiva), quando il sole è allo zenit e gli ultravioletti sono più intensi. Attenersi, se disponibili, alle informazioni dei bollettini sull'intensità dei raggi UV. |
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La crema giustaRicorrere sempre agli antisolari (creme, oli, stick, latti) scegliendo il fattore di protezione più alto. |
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Un, due, tre, crema!L'esposizione solare è più frequente per i bambini che praticano attività ludiche o sportive al sole. |
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Paese che vai, sole che troviE' opportuno prestare attenzione alle superfici riflettenti, quali neve, ghiacciai e acqua del mare e ricordarsi che il sole non è uguale in tutte le parti del mondo: è bene pertanto tenere conto dell'area geografica in cui ci si trova, del periodo dell'anno e dell'altitudine per scegliere la protezione solare più indicata. |
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Ai bimbi niente UVAI raggi ultravioletti (UVA) sono tutt'altro che innocui per i bambini. E' quindi consigliabile utilizzare antisolari che proteggano anche dagli UVA e che abbiano un rapporto equilibrato tra il fattore di protezione per gli UVB e gli UVA. |
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